Lasciatevi trasportare. Ma anche no.

17.01.2018

Una lettrice mi invia questa foto.

In coda al semaforo, non ha potuto fare a meno di notare l'ammiccante tabellone nel retro del camion di una nota ditta di autotrasporti della provincia di Ancona.

Il claim recita "Lasciatevi trasportare", la foto, in bianco e nero, rappresenta una donna in lingerie in posa sensuale.

Non mi addentrerò nelle solite tematiche donna/oggetto, ma mi chiederò che cosa abbia spinto l'azienda a scegliere questo tipo di comunicazione.

Probabilmente l'impresa è valida, risolve in tempi rapidi le grandi problematiche di trasporto e vuole dare serenità ai suoi clienti.

Il claim - La frase "Lasciatevi trasportare", seppur scontata, evoca un viaggio, un percorso da fare in totale relax perché c'è qualcuno che lo fa per me. Se mi faccio trasportare non devo pensare a niente, sono un po' in balìa di chi sta guidando e mi va anche bene, perché significa che mi fido.

L'immagine - La donna, invece, come si inserisce nel messaggio? Chi ha scelto questa immagine ha forse pensato di rendersi originale (?) e visibile in ampi spazi come le autostrade? Forse, ma invece di bianco e nero, perché non usare colori vivaci? Ad ogni modo, la foto e il soggetto come si inseriscono in questo percorso? 

La foto è elegante e sexy, non volgare, ma è fuori contesto. Non c'entra niente né coi trasporti, né con il claim. Vogliamo dire che "eh ma una bella immagine attira!" Ok, ma attira chi? Nuovi clienti? Partner? O solo guardoni?

Che immagine sta dando di sé l'impresa? Personalmente non mi evoca né fiducia né professionalità, anzi, di pancia, mi dà l'idea di un gruppo di furbacchioni

C'è da dire che non la conosco e non ho mai usufruito dei suoi servizi di trasporto. Quasi sicuramente mi sbaglio, ma a pelle non mi piace e se un giorno avessi bisogno di ingaggiare un professionista dei trasporti mi ricorderò della loro immagine e la scarterò a priori. Perché se scelgo un servizio professionale, voglio professionalità, sicurezza, efficacia. Tutte caratteristiche che magari loro hanno, ma io vedo altro quando vedo quella foto. Non importa se sono il principale player del mercato e hanno tariffe più basse di altre. Una vocina dentro di me non se la sente di tirar fuori dei soldi per affidare il trasporto delle proprie merci a un camion che va in giro così.

Questo è il potere delle immagini. Il potere delle parole e della comunicazione. Il potere di rendersi credibili e affidabili.

Oggi a tutti è noto quanto sia competitivo offrire un'immagine coordinata della propria impresa e legata ai valori che la rendono unica.

Perché lasciarsi trasportare dalla "finta" originalità e perdersi, come foglie al vento?