Quanto costa un copywriter?

04.06.2018

Se stai leggendo qui, significa che anche tu ti stai chiedendo il prezzo di un professionista della scrittura. Probabilmente sei un aspirante copy o un cliente alla ricerca di un'idea del costo che dovrai sostenere. 

Sarò breve: il cartellino non esiste. Non si trovano né tariffari né listini per il lavoro del copy, anche se c'è qualcuno che prezza il valore di una parola in centesimi, moltiplica e il gioco è fatto. E parlo sia di clienti che di copy. 

Ecco un esempio.

"Ho bisogno di un articolo di 500 parole. Quant'è

"0,02€ a parola. Fanno 10€. Vado?"

"Ok"

"Me ne sono venute 513. Che faccio, lascio?"

"No, guarda, una fetta levamela."

Dunque. Avrai compreso come le parole non sono oggetti da comprare al kg, ma neanche a ore. 

"Ma se per creare un payoff ci metti 30 minuti, quanto viene? A occhio e croce non costerà più di 8€, giusto?"

Non funziona così. E non sarebbe neanche bello se lo fosse.

Un payoff può essere creato in 19 minuti o in 19 giorni e non è che se il lampo di genio mi viene in fretta faccio lo sconto. 

Si paga l'idea e la corrispondenza tra quello che il cliente chiede e quello che alla fine viene fuori. Si paga il risultato

Attenzione, non la percentuale sulle vendite che deriveranno da quel risultato

C'è molta confusione quando si tratta di pagare qualcuno per scrivere e ciò avviene per due motivi: 

1. erronea percezione della scrittura come attività in grado di essere fatta da tutti; si mescola la capacità di scrivere e di produrre testi coesi o slogan d'effetto con la mera alfabetizzazione. 

2. si ripone nel copy l'idea di panacea: se l'azienda traballa, bastano due righe fatte bene e come per magia ci si risolleva.

Il risultato di cui parlo è quello che fa dire: "perché non c'ho pensato prima?" Il risultato è il pezzo mancante del puzzle. E' quello e non un altro. E' la linea che unisce l'impresa col mondo.

Vuoi sapere come faccio i miei preventivi? Studiando la situazione, analizzando ogni singolo dettaglio. Parlando con le persone.

Dando un valore alle mie idee, che poi diventeranno di chi me le sta chiedendo.  

Ovviamente il tutto va adattato al tipo di cliente che ho davanti. Se mi chiama la Pepsi o la Ferramenta La Pinza le cose sono un pochino diverse. Potrei reputare super i miei contenuti per la Ferramenta e proporre un preventivo da capogiro, che mai sarà accettato. 

Sarà invece accettato il preventivo che:

1. rientra nelle possibilità economiche di chi lo chiede;

2. è l'accesso a un servizio ricco di valore che il cliente sente come necessario e risolutore di un suo specifico problema.

E ora tocca a te: cosa ne pensi? Se sei un copy, hai chiaro il tuo metodo per fare preventivi? Se sei un cliente, come reputi il tuo approccio economico verso la scrittura?